FESTA DI OGNISSANTI
Beato Angelico, Glorificazione di Maria, 1431-35 - Galleria degli Uffizi
Il pittore ha strumenti per andare oltre a ciò che é usuale ed oggettivo e per svelare il significato profondo della realtà in cui siamo immersi. In questo senso é straordinaria la spiegazione della Festa di Tutti i Santi che Beato Angelico, uno dei primi pittori del Rinascimento, ci offre attraverso questa tavola: al centro, su una meravigliosa nuvola blu cobalto, una glorificazione della Vergine da parte di Gesù Cristo; intorno: angeli musicanti, e poi una lunga schiera di Santi a destra e sinistra.
Di solito noi siamo abituati a vedere i Santi immobili e ieratici su piedistalli posti in alto, spesso in una nicchia: come a dire che si trovano su un altro piano rispetto alla nostra vita, in un altro spazio, fuori dal tempo e dalla storia. Decisamente diversa l'immagine di Beato Angelico: il fondo dorato non annulla affatto la percezione dello spazio e i Santi sono dipinti come due schiere in prospettiva che sembrano prolungarsi all'infinito, e non essere completamente contenuti all'interno della cornice del dipinto. Ognuno ha un corpo di carne, tridimensionale, coloratissimo, un suo volto espressivo, una propria storia. La Maddalena in primo piano a destra, ma non solo lei, guarda fuori dal quadro, verso di noi, come ad invitarci ad entrare in quel luogo di luce. Il tempo irrompe in questo spazio, persino Cristo compie un'azione: mette una gemma nella corona della Vergine che timidamente sorride e abbassa il capo, in quell'atteggiamenro umile e fiducioso che ha sempre avuto in vita. In un tripudio di colori e di luce, gli angeli diffondono musica, armonia, ma non si limitano a questo: ballano felici, sembra di udire le loro vesti frusciare al ritmo della danza.
A noi spetta rispondere all'invito della Maddalena, farci illuminare dalla luce, anche se viviamo un'epoca oscura e inquietante; attraversare il tempo e lo spazio per costruire armonie; riempire di colore la nostra vita, farci costruttori di senso. Ma dobbiamo farlo come insegna Beato Angelico: ognuno con le proprie caratteristiche, la propria personalità, lá dove siamo e per quello che é nelle nostre potenzialità fare, con la fiducia che essere santi é per molti, anche al di lá di quella ristretta cornice in cui noi siamo abituati a vedere queste schiere.
Buona festa di Ognissanti!
Alessandra Righini
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