Secondo quanto è emerso dal rapporto Ocse, intitolato “Equity and Quality in Education: Supporting Disadvantaged Students and Schools” pubblicato oggi, uno studente su 5 abbandona la scuola prima di aver finito il ciclo di istruzione superiore secondaria: il dato è preoccupante.
I suggerimenti che l'OCSE dà per contrastare il problema sono cinque:
1. Eliminazione della bocciatura, costosa per gli stati e poco efficace (si calcola un costo annuale del 10% della spesa annuale per l'istruzione).
2. Si invita ad evitare l'orientamento troppo precoce dei ragazzi
3. Bisogna migliorare la qualità dell'ambiente scolastico
4. Bisogna fare investimenti legati ai bisogni degli alunni e al potenziamento dei capitali destinati alla scuola dell'Infanzia
5. Bisogna investire sulla motivazione dei ragazzi, migliorare la qualità dei programmi delle scuole professionali e attribuire un valore equivalente alle diverse filiere delle superiori.
L'OCSE consiglia anche di prevedere incentivi per il personale scolastico meritevole e un dialogo aperto fra scuola e famiglie dei ragazzi per una maggiore comunicazione e e condivisione di chiari obiettivi.
Mi sembra che nel complesso si chiedano investimenti maggiori per l'istruzione; l'Italia invece ha alle spalle un percorso di dolorosi e ingenti tagli che contraddicono le indicazioni OCSE. Anche i provvedimenti previsti nel Milleproroghe relativi, per esempio, alla costituzione di un organico funzionale sono espressamente indicati senza costi aggiuntivi per lo Stato. Una sorta di magia che dovrebbe uscire dal cappello di Supermario!
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